lubiana #2
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Da vedere:

A volte partire on-the-road significa non avere troppo tempo per andare a fondo in una città. Spesso è così per chi ha fame di vedere e di capire, o più semplicemente il richiamo al dovere che lo spinge a tornare. Anche Lubiana mi ha riservato solo un paio di giorni di magia, vissuti di fretta ma sufficientemente belli da essere raccontati.

Da mangiare:

Consiglio di assaggiare i piatti tipici di questo paese. Per cena fatevi consigliare un ristorantino centrale dove poter passare una serata piacevole e di scoperta. Noi abbiamo scelto Gostilna Sokol. Siate disposti a interagire (ovunque c’è un cameriere che parli italiano), sperimentare, e a scandire bene l’orario della prenotazione. Che non si capisca 20.30 invece che 21.30: la serata potrebbe prendere una piega spiacevole, per quanto gustosa! Le mance sono gradite e spesso giustificate da una grande cordialità. A pranzo concedevi una passeggiata al grande Mercato centrale e avrete l’imbarazzo della scelta, anche in fatto di prelibatezze locali.

Dove dormire:

Buona la prima. Siamo capitati in un ostello incredibilmente bello, per chi è alla ricerca di un certo tipo di viaggio e di viaggiatori. L’Hostel Celica è la soluzione ideale per ogni backpacker, ma ha una rilevanza artistica e culturale che lo rende appetibile anche ai viaggiatori meno avventurosi. La struttura ospitava delle carceri, ma è stata sottoposta ad un lungo restauro che ha visto la partecipazione di 80 artisti, sloveni e non, in grado di modernizzarlo, senza nasconderne l’unicità. Situato in un quartiere di edifici eccentrici e sproporzionati, vere e proprie tele di mattone per scultori e street artists della città.

Da ascoltare:

Come sempre, una scelta molto personale che poco ha a che fare con la cultura musicale del posto. Non saprei fare il nome di un solo musicista sloveno, ma saprei ricostruire i miei ascolti di quei giorni. Quando si viaggia la musica cambia sempre. È sempre parte del percorso, forse modifica anche lo sguardo con cui osserviamo ogni nuovo angolo di mondo.

Tracy Chapman – Fast car
Ozark Henry – At sea
The Smashing Pumpkins – Tonight Tonight
Damien Rice – The Blower’s Daughter
The Head and the Heart – Rivers and Roads
Lucio Battisti – La compagnia


testo e foto di Michael Micci

Michael Micci

Michael Micci

Sono quello seduto che osserva, con le dita già sporche d'inchiostro.