antonio bux

Due poesie di Antonio Bux tratte dall’inedito “Essere meno

*
Il complesso di Ulisse

Non ho riparo da tre anni
faccio fatica a crescere
le mie piante le mie mani
le donne sono lontane
ma vedo lo stesso le onde
di un mare inesistente
vedo correnti aprire le porte
anche se non infrangono
nessuna sponda
ma vedo l’orizzonte sereno
e arrivo finalmente all’isola
la mia vita è l’isola
chiara che mi spetta
tutto il resto sono barriere
di sale e pensieri naufraghi
io sono la prospettiva
in fuga dalle sirene.

*
Scansioni

Stiamo diventando tutti uguali.
Le nostre facce sono idee
che non crescono eppure
così rapide assumono la postura
di vite già state l’estraneità
di ricordi non loro. Che strana
forma la solitudine! Che non
si espande se non dentro
di ognuno, che non restituisce
il primo sguardo quando si viene
via dal mondo e si somiglia per poco
all’altro sparendo. Però lì è l’immagine
il vuoto che ci restituisce.

due poesie inedite di Antonio Bux